Lunedì, Gennaio 14, 2013

La storia di Aaron Swartz e di Infinite Jest

manyinwonderland:

aubreymcfato:

archivio-dfw:

È di pochi giorni fa la notizia del suicidio di Aaron Swartz, programmatore (a 14 anni aveva contribuito a creare i feed RSS), attivista della libertà di circolazione dei dati e della conoscenza, co-fondatore di Redditt, Demand Progress e Creative Commons, attivo nel movimento Stop SOPA. Aveva solo 26 anni (leggete qui la dichiarazione rilasciata dalla sua famiglia e dai suoi collaboratori). Il nostro sito se ne occupa per un motivo abbastanza strano, e in fondo marginale. Accanto a questa enorme mole di lavoro, Aaron era anche un appassionato lettore di Wallace e di Infinite Jest, al punto da pubblicare sul suo sito una dettagliata spiegazione di cosa secondo lui accade veramente nel romanzo, che trovate riportata qui sotto tradotta in Italiano. Un lavoro che già nel 2009 era stato apprezzato da tutta la comunità di lettori di Wallace, subito dopo la fine dell’Infinite Summer. Anche se su qualche dettaglio si potrebbe non concordare (la storia del DMZ), rimane una delle spiegazioni più convincenti e coerenti dei tanti misteri contenuti in questo romanzo. E questo interesse sembra essere stato alla fine non troppo casuale, come raccontato in quest’altro articolo: On finishing Infinite Jest, e anche nel suo blog, quando scrive: “DFW’s suicide hit me very hard. I ended up coping by reading every piece of nonfiction he’d ever published. He was a brilliant, tortured man and I see so much of myself in him. His nonfiction was  fantastic and I will consider my life a success if I can do half of what he did.” (È al n. 67 della sua lista di libri letti nel 2008: http://www.aaronsw.com/weblog/2008books con altre recensioni dei libri di Wallace).

Dispiace profondamente che un’altra mente così brillante e curiosa se ne sia andata per sempre. R.I.P. Aaron.

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Cosa succede alla fine di Infinite Jest? (ovvero, la spiegazione del finale di Infinite Jest)

di Aaron Swartz (tratto da qui)

Herb: Non c’è un “finale” al “Libro infinito” perché non ci poteva essere? O invece non avevi voglia di scriverlo?

DFW: C’è un finale per quanto mi riguarda. Una serie di linee parallele dovrebbero in teoria cominciare a convergere in modo che una “fine” possa essere proiettata dal lettore da qualche parte oltre la cornice. Se ti capita di osservare questa convergenza o proiezione, allora il libro non ha funzionato con te.  (da: Live Online with David Foster Wallace, May 17, 1996)

AVVERTIMENTO: Quanto segue è un unico gigantesco spoiler. Leggetelo soltanto se avete già provato a pensarci prima per conto vostro.  

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\m/

Giovedì, Luglio 12, 2012
manyinwonderland:

Il 12 luglio 1995, avevo 16 anni, è stata la prima volta che ho versato delle lacrime di gioia per un evento sportivo televisivo. Non sono state tante, le volte che l’ho fatto, ma se ci penso, credo che sian sempre state per colpa sua.

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Il 12 luglio 1995, avevo 16 anni, è stata la prima volta che ho versato delle lacrime di gioia per un evento sportivo televisivo. Non sono state tante, le volte che l’ho fatto, ma se ci penso, credo che sian sempre state per colpa sua.

Giovedì, Marzo 1, 2012